BIOPRIMER BRIGHTENING – NEVE COSMETICS

Buon pomeriggio ragazze!

Oggi voglio parlarvi di un prodotto che ho riscoperto da Dicembre in poi: il BioPrimer Brightening di Neve Cosmetics. Acquistai questa base per il trucco appena uscì, ad ottobre 2014, perché mi serviva un primer viso che valorizzasse il mio incarnato per un occasione un po’ particolare: il giorno della discussione della mia tesi, potete trovare il make up che indossai in quella circostanza qui accanto: TRUCCO PER DISCUSSIONE DELLA TESI.
…Ma poi ho finito per usarla
per tutto lo scorso autunno/inverno! :mrgreen:

Si tratta di un primer viso illuminante e ravvivante specifico per pelli secche e spente senza profumazioni aggiunte, senza siliconi e parabeni, senza derivati del petrolio, vegetarian & vegan e cruelty free
La generosa confezione contiene 40 ml di prodotto per € 12,00 ed ha un PAO di 12 mesi, in realtà il mio è ancora perfetto pur essendo aperto da quando è uscito, quindi almeno a oltre 4 mesi in più del tempo previsto dal PAO non ha cambiato odore, consistenza, né colore. ❤

Sul sito di Neve il prodotto è presentato così:

<< Base trucco perfezionante per uniformare la pelle, renderla più omogenea e favorire resa e durata del makeup.
Formulato con olio di argan nutriente, burro di karitè protettivo ed estratto di aloe idratante, uniforma proteggendo la pelle donandole un finish sano e luminoso.
Applicare su tutto il viso prima del trucco. >>

Io lo uso sia nella modalità consigliata qui sopra, cioè dopo la normale detersione e idratazione (commisurata alle necessità della mia pelle) stendo un velo di BioPrimer concentrandomi maggiormente sulle zone esterne del viso, quali guance zigomi fronte mascella e mento, ma anche in un modo alternativo, cioè miscelandolo insieme al fondo High Coverage sempre di Neve, per creare un fondotinta liquido (F.M.L.) ve ne avevo già parlato a dicembre nella rubrica tips: FONDO MINERALE LIQUIDO.
E questo secondo metodo di impiego mi permette di utilizzare tranquillamente il fondo minerale per tutto l’anno, ma rispettando le esigenze stagionali della pelle e senza avere più le scocciature che derivano dalla natura della mia pelle secca.

Questo primer si presenta come un composto pressoché inodore di media densità dal colore spiccatamente aranciato, ma si uniforma bene anche con gli incarnati più chiari, fondendosi col colore naturale della pelle e conferendole una buona setosità al tatto, inoltre sebbene si tratti di un composto di una certa corposità si stende facilmente e in maniera piuttosto uniforme.
N
onostante la presenza di piccoli corpuscoli luminosi all’interno, con questa base si riesce ad ottenere un incarnato luminoso ma non glowy, effetto che personalmente adoro! ❤

Passiamo subito alla sua formulazione, con relativa analisi come da Biodizionario o altra fonte di equivalente attendibilità (Promiseland, CosIng)..
Ingredienti: ●●Aqua , Glyceryl Stearate SE, ●●Glycerin, ●●Argania Spinosa Kernel Oil, ●●Butyrospermum Parkii, ●●Dicaprylyl Carbonate, Octyldodecanol, ●●Butyrospermum Parkii Butter, ●●CI 77891, ●●Cetearyl Alcohol, Hexyldecanol, Hexyldecyl Laurate, ●●Aloe Barbadensis Leaf Extract, Phenoxyethanol, ●●Mica, ●●Tocopheryl Acetate, ●●Titanium Dioxide, ●●CI 77492, ●●CI 77491, ●●Lactic Acid, ●●Sodium Citrate, ●●Xanthan Gum, ●●Ethylhexylglycerin, ●●CI 77499.

Pur non essendo un prodotto certificato né biologico, bensì naturale, questo primer ha un buon I.N.C.I., ci sono molti ingredienti adatti ad una pelle secca, come l’olio di Argan (Argania Spinosa Kernel Oil), molto idratante e protettivo nei confronti delle aggressioni esterne e il burro di karitè (Butyrospermum Parkii, Butyrospermum Parkii Butter), ottimo emolliente, idratante, elasticizzante e lievemente antiossidante. Questi ingredienti sono quasi all’inizio dell’I.N.C.I. per cui significa che ne contiene una percentuale alta e questa è sicuramente una buona cosa. 😉
Inoltre contiene l’estratto di Aloe (Aloe Barbadensis Leaf Extract), che ha proprietà idratanti, lenitive e calmanti, inoltre esercita un’azione protettiva sulla pelle. E infine il tocoferolo acetato (Tocopheryl Acetate), la forma idrosolubile della vitamita E, che è molto importante per la pelle in quanto ha un elevato potere antiossidante.
Poi ci sono i coloranti cosmetici: il diossido di titanio (CI 77891), di colore bianco che ha la facoltà di conferire coprenza ad un composto e gli ossidi di ferro (CI 77492, arancione scuro, CI 77491, rosso, CI 77499, nero), la cui combinazione determina la colorazione del fluido.
Per quanto riguarda il primo vero ingrediente del composto non posso nascondervi di aver provato un po’ di perplessità, per cui ho chiesto direttamente al produttore delucidazioni sull’origine del Glyceryl Stearate SE (potenzialmente rosso) presente nell’I.N.C.I., Neve mi ha risposto che tutte le componenti di questo ingrediente sono esclusivamente di origine vegetale, per cui si tratta di un Glyceryl Stearate SE sicuro a tutti gli effetti, non è di origine animale e non contiene componenti di sintesi. Certo esistono emulsionanti sicuramente migliori del Glyceryl Stearate SE e anche conservanti migliori del fenossietanolo (Phenoxyethanol), ma c’è anche da riconoscere che il primer è uno dei cosmetici più difficili da formulare in maniera completamente verde, per cui a mio avviso questo è un buon compromesso.

Vi allego anche una immagine in cui avevo utilizzato il BioPrimer illuminante insieme al fondo minerale HC per realizzare la base viso, ho optato per una foto che avevo scattato in una giornata nuvolosa in modo da farvi percepire la luminosità naturale che conferisce al volto nella condizione di luce peggiore ed ho scelto quella di una giornata con luminosità diffusa e scarsa per non rischiare di alterare il risultato enfatizzandone la resa a causa di una luminosità eccessiva del sole.

Mi piace molto l’effetto che fa sul viso, riesce a rendere l’incarnato uniforme grazie alla sua leggera pigmentazione e il volto acquisisce molta luminosità, anche se poi si realizza la base con un fondo minerale come l’HC, che tende invece a rendere il finish estremamente opaco. E questa matificazione del volto è un’ottima cosa per una pelle da mista a grassa ma al tempo stesso non buona per una pelle secca, perché se usato da solo va ad enfatizzare le pellicine secche alzate e le rughette da disidratazione tipiche delle pelli secche. 😉 Mentre se applico l’HC dopo aver steso questo BioPrimer, questi due inconvenienti fortunatamente non si verificano. 😀

Per cui nel mio caso il BioPrimer Brightening migliora sicuramente la resa del make up, in quanto le pelli secche spesso appaiono grigiastre e spente mentre questo primer, con l’effetto luminoso che dona all’incarnato, conferisce un aspetto più sano e meno stanco al volto.

Per quanto riguarda la durata del make up, c’è da dire che su di me il trucco tende a durare tanto già di per sé, ma quando utilizzo questo primer noto che la base arriva a sera in maniera più fresca rispetto a quando non lo indosso. E soprattutto quando mi strucco noto che la pelle del mio viso è rimasta più idratata rispetto a quei giorni in cui non lo metto. 😉 E non vi nascondo che questo aspetto mi piace molto! 😆
Perché trovo che abbia anche una funzione pseudo “curativa”, di restituire cioè idratazione alla pelle durante il giorno, piuttosto che solo puramente estetica! ❤

E tutto questo senza ungere la pelle e senza conferire alla base un aspetto oleoso. Inoltre dato che ho letto in giro che ad alcune ragazze sono usciti dei brufoli in seguito all’utilizzo del Bioprimer Brightening ci tengo a precisare una cosa, a mio avviso questo può dipendere da due fattori: o che si stende una quantità eccessiva di composto sulla pelle e soprattutto in caso se ne applichi un eccesso in zone in cui non se ne ha bisogno (come ad esempio il naso) oppure significa che si è scelto un primer non adatto alle caratteristiche della propria pelle, cioè con un carico di idratazione eccessivo per lei. Ma comunque a me personalmente non è mai successo niente di simile e ad ogni modo la mattina ho l’abitudine di guardare la mia pelle per capire come sta e di cosa ha bisogno, per cui le concedo il Bioprimer illuminante solo se ne ha realmente la necessità.

Vi lascio anche un’immagine in cui potete vedere come arriva a sera la mia base viso quando utilizzo anche il BioPrimer ravvivante, la foto seguente è stata scattata (ovviamente con luce artificiale) intorno alla 7 di sera e avevo realizzato la base alle 7:30 di mattina circa.

PS: Scusate la faccia stralunata ma ieri è stata una giornata particolarmente stressante per me e vengo da una settimana abbastanza pesante purtroppo! 🙄

Infine se dovessi assegnare un VOTO obbiettivo complessivo, darei un 8 al BioPrimer Brightening.

E adesso rispondo alle solite due domande che mi pongo dopo aver utilizzato un prodotto:
A chi consiglierei questo primer?! Alle ragazze che hanno una pelle secca e spenta, almeno per il periodo invernale! 😉
Lo riacquisterei?! Direi proprio di , perché la mia esperienza è stata totalmente positiva! Anche se ultimamente ne sono usciti altri in commercio e mi piacerebbe provarli per avere un confronto e capire quale si adatta meglio alla mia pelle.

E questo è tutto..

Come al solito fatemi sapere cosa ne pensate di questo primer se lo avete usato! O se ne avete provati altri biologici o naturali! Perché mi fa davvero piacere quando c’è uno scambio di opinioni tra noi! 😀

Se volete seguirmi anche sulla mia pagina facebook, dove pubblico tutti i miei articoli e altre cosine vi lascio il link:

https://www.facebook.com/mercurymakeup14?ref=hl

Ciao! ..e al prossimo post!

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11 pensieri su “BIOPRIMER BRIGHTENING – NEVE COSMETICS

  1. Non l ho provato ma dopo aver letto il tuo articolo mi incuriosisce tanto. La base sembra perfetta e tu sei bellissima ❤😙

    • Grazie 1000 Cris! 😀 Sei molto gentile!!!! 😆
      I complimenti sono sempre ben accetti, anche se non penso di aver perso nenche un etto e non sono neppure a dieta! Credo che sia semplicemente perché sono un po’ più tesa del solito e probabilmente questa tensione che provo si ripercuote anche sul volto! 😉

  2. Bellissima recensione, davvero dettagliata! Non è un prodotto che sono solita utilizzare in realtà ma chissà magari un giorno lo proverò proprio insieme al fondo minerale di Neve.

  3. La perfezione fatta articolo! *___* Abbiamo già conversato riguardo questo primer e se ricordi, avevo espresso dei dubbi circa la sua capacità di “illuminare”. Avendo continuato ad usarlo, non posso che ribadire che da quel punto di vista per me è un flop (diverse tipologie di pelle —> diverse risultati), mentre alternando trucchi più frettolosi senza applicarlo come prebase, a trucchi più accurati che lo contemplano, posso affermare che ne allunga effettivamente la durata. 🙂

    • Grazie 1000 Dani! :mrgreen: ❤ Si ricordo che ne avevamo già parlato insieme! 😉
      In definitiva pur avendo la pelle secca entrambe, ogni pelle fa mondo a sé! Come ogni prodotto può avere rese differenti, su persone con caratteristiche diverse! 😀
      Una piccola curiosità: su di te che sei molto chiara di pelle, la componente aranciata di questo primer altera la colorazione del tuo incarnato?!
      Seconda domanda.. Riesce ad uniformare bene?!

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